Natura giuridica: Ente di diritto pubblico ai sensi dell’art. 59 del RD 13 febbraio 1933 n. 215
Data di costituzione: 28 settembre 1939 (RD n. 8288)
Il Canale Emiliano Romagnolo è una delle più importanti opere idrauliche italiane. Esso assicura, mediante derivazione dal fiume Po, l’approvvigionamento idrico di un area estesa su oltre 3000 km2, caratterizzata da un intensa attività agricola e da diffusi insediamenti urbani e industriali e, per contro, povera di acque superficiali.
L’idea di costruire un canale in grado di rendere disponibili le acque del Po per l’irrigazione della pianura emiliano-romagnola ha quasi 400 anni.
Iniziato nel 1955, il Canale Emiliano Romagnolo è oggi finalmente in grado di dispiegare tutte le sue potenzialità a servizio di una delle aree più produttive dell’Europa, attraverso un percorso di 150 km complessivi caratterizzato da
7 impianti di sollevamento disseminati nel territorio per vincere l’altimetria sfavorevole.
La realizzazione di un’idea così ambiziosa è affidata a un ente, il Consorzio di bonifica di secondo grado per il Canale Emiliano Romagnolo, a cui compete la progettazione, la costruzione e la gestione del sistema; è affidata invece ai Consorzi associati la distribuzione irrigua della risorsa nel territorio, secondo le dotazioni idriche ad esse assegnate.
Rientrano ancora tra i compiti istituzionali del Consorzio le attività di studio, di ricerca e di assistenza tecnica per l’impiego ottimale della risorsa idrica in un quadro di sviluppo sostenibile.