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QUANDO
SI PUO' DEFINIRE "EFFICACE" UN
IMPIANTO IRRIGUO
Uno
degli aspetti più significativi
dell’efficienza irrigua è l’uniformità
di distribuzione irrigua, che non è solo
dipendente dal metodo irriguo, ma è anche
influenzata dalla progettazione e gestione
dell’impianto irriguo in azienda
In effetti
ogni punto dell’appezzamento deve
ricevere la stessa quantità di acqua, in
caso contrario si possono verificare
situazioni di stress idrico in certe parti
del campo o eccesso di umidità in altre.
Queste le conseguenze:
-
eccesso d’uso d’acqua, perché
l’agricoltore tenderà a soddisfare le
esigenze delle piante alle quali arriva
meno acqua, sovrairrigando di conseguenza
le altre
-
Perdita produttiva e qualitativa dovuta
a contemporanei stress idrici da carenza e
asfissia radicale da eccessi idrici. Da
calcoli economici effettuati considerando
una curva di risposta all’acqua di
irrigazione ottenuta per il melo irrigato
a goccia, e simulando la perdita
produttiva e l’incremento dei costi
conseguenti a diversi livelli di uniformità
di distribuzione, è stato verificato che,
ad esempio, che la perdita economica data da una mediocre uniformità
(70%) rispetto a quella di una buona
uniformità (90%) equivale a circa
1/5 del valore della produzione
commerciale
-
incremento dell’energia per il
pompaggio dell’acqua in eccesso,
-
dilavamento di fertilizzanti.
- Le cause principali della perdita di
uniformità possono essere provocate da
varie cause;
-
nell’irrigazione a scorrimento e da
solchi per l’eccesso di saturazione e
percolazione dell’acqua nella porzione
iniziale del campo, o per la disformità
di bagnatura dell’appezzamento
-
nell’irrigazione per aspersione per
disuniforme pressione nella rete, per la
pluviometria decrescente dall’irrigatore
alla parte terminale del getto, per la
sovrapposizione delle arre bagnate dagli
irrigatori in postazione, per effetto del
vento,
-
nell’irrigazione a goccia ed a
spruzzo per cattiva uniformità delle
portate degli erogatori.
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