VANTAGGI E SVANTAGGI DELLA MICROIRRIGAZIONE

Per microirrigazione s’intende quel complesso di sistemi irrigui caratterizzati dalla peculiarità di distribuire l’acqua localizzandola vicino alla pianta ed al suo apparato radicale e, quindi, bagnando soltanto una parte del terreno. Appartengono alla categoria dei microerogatori i gocciolatori, gli spruzzatori, le ali gocciolanti. La microirrigazione presentata in particolare i seguenti vantaggi:

·      possono essere impiegate anche acque reflue o salmastre, non essendo interessata alla bagnatura la parte epigea della pianta (senza il rischio di bruciature o di stress da eccessivo sbalzo termico);

·      poichè normalmente non viene bagnato l’interfilare delle piante (questo sistema è infatti caratteristico di frutteti e vigneti, oltre a essere utilizzato per colture ortive, nell’irrigazione del verde e nel vivaismo) vengono agevolate le operazioni colturali, quali fresature, erpicature, trattamenti, che possono essere così realizzate su terreno asciutto;

·      la localizzazione dell’acqua permette anche la distribuzione localizzata dei fertilizzanti (fertirrigazioni), con aumento della loro efficacia produttiva;

·      non si risente dell’azione disperdente del vento;

·      è ideale per l’alimentazione idrica da pozzi grazie alle piccole portate richieste.

Vi sono però anche aspetti problematici:

·      il rischio d’intasamento degli erogatori richiede un accurato apparato di filtraggio;

·      non interessando la parte epigea della pianta l’acqua non può essere utilizzata per la distribuzione di antiparassitari e anticrittogamici o nell’irrigazione antigelo, pigmentante e climatizzante;

·      secondo il tipo di terreno (argilloso o sciolto) può risultare difficile stabilire la posizione e il numero di erogatori per pianta per il rischio di una localizzazione non uniforme;

·      possono verificarsi locali condizioni di asfissia radicale o anche affioramenti di carbonati dannosi per certi portinnesti, che richiedono lavorazioni superficiali supplettive.

·      non si adatta alla irrigazione turnata imposta dai consorzi

E’ importante, perciò, conoscere esattamente le condizioni climatiche e la situazione pedologica, idraulica e agronomica dei terreni da irrigare, oltre che la qualità chimico-fisica dell’acqua da utilizzare.