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F.A.Q. (Frequently Asked Question)

L'irrigazione è responsabile dell'utilizzo di circa il 60-70% delle risorse idriche del paese, per questo è importante disporre di informazioni precise.

In questa pagina si trovano alcune delle domande più frequenti sul tema dell'irrigazione, con attenzione particolare al settore dell'impiantistica.

L'irrigazione per aspersione è detta anche "a pioggia" perché le modalità d'arrivo dell'acqua sul terreno o sulla coltura simulano quelle degli apporti idrici naturali. In realtà, mentre la pioggia cade simultaneamente e abbastanza uniformemente in tutte le zone del campo, la pioggia artificiale prodotta dagli irrigatori cade in aree irregolarmente circolari, con un'uniformità imperfetta, per la necessaria sovrapposizione del lancio degli irrigatori e per l'effetto del vento.

L'aspersione è caratterizzata da:

  • volumi medio-alti di acqua distribuita ad ogni intervento
  • orari di adacquamento contenuti
  • l medi o lunghi intervalli tra una irrigazione e l'altra
  • pressione dell’acqua medio-alta.

L’efficienza di distribuzione data dall’irrigazione per aspersione è mediamente dell’80-85%, ma sono raggiungibili valori superiori in impianti ben dimensionati e regolati e se si interviene in assenza di vento con volumi ben dosati per evitare percolazione profonda.

Con l’aspersione è quindi possibile:

  • dosare il volume irriguo rispetto alla capacità di trattenuta idrica del suolo riducendo la percolazione
  • dosare con buona precisione il volume irriguo consentendo un applicazione corretta delle indicazioni del bilancio idrico
  • ottenere una elevata uniformità di bagnatura del terreno capace di rendere alta l’efficienza, riducendo gli sprechi di risorsa idrica
  • adattare facilmente il volume irriguo al tipo di terreno
  • effettuare irrigazioni idonee all’emergenza dei seminati od all’attecchimento dei trapianti con l’applicazione di piccoli volumi efficienti
  • di climatizzare le colture contro le minime e le massime termiche
  • di mantenere un buon inerbimento interfilare dei frutteti
  • irrigare tutti i tipi di coltura presenti in azienda con un unico metodo
  • automatizzare l’irrigazione con migliore uso dell’acqua
  • meccanizzare l'irrigazione

Per contro l’irrigazione per aspersione comporta, o può comportare, diversi aspetti negativi:

  • necessita di energia per la messa in pressione dell’impianto
  • è soggetta a perdite per evaporazione durante il lancio
  • determina perdite per evaporazione dalla superficie del terreno irrigato e da quella delle foglie bagnate dopo l’irrigazione
  • è soggetta a perdite d’acqua per deriva in caso di vento
  • il vento influenza negativamente l’uniformità di distribuzione
  • necessita di sovrapposizione di aree bagnate dagli irrigatori con peggioramento dell’uniformità
  • determina percolazione profonda in caso di somministrazione di volume eccessivo in relazione alla profondità delle radici ed al tipo di terreno
  • incrementa lo sviluppo di erbe infestanti con aumento della traspirazione

Per irrigare ad aspersione con un’elevata efficienza di distribuzione dell’acqua, è quindi indispensabile attuare tecniche o comportamenti capaci di eliminare, o ridurre al minimo, le cause d’inefficienza del metodo.

Uno degli aspetti più significativi dell'efficienza irrigua è l'uniformità di distribuzione irrigua, che non è solo dipendente dal metodo irriguo, ma è anche influenzata dalla progettazione e gestione dell'impianto irriguo in azienda

In effetti ogni punto dell'appezzamento deve ricevere la stessa quantità di acqua, in caso contrario si possono verificare situazioni di stress idrico in certe parti del campo o eccesso di umidità in altre. Queste le conseguenze:

  • eccesso d'uso d'acqua, perché l'agricoltore tenderà a soddisfare le esigenze delle piante alle quali arriva meno acqua, sovrairrigando di conseguenza le altre
  • Perdita produttiva e qualitativa dovuta a contemporanei stress idrici da carenza e asfissia radicale da eccessi idrici. Da calcoli economici effettuati considerando una curva di risposta all'acqua di irrigazione ottenuta per il melo irrigato a goccia, e simulando la perdita produttiva e l'incremento dei costi conseguenti a diversi livelli di uniformità di distribuzione, è stato verificato che, ad esempio, che la perdita economica data da una mediocre uniformità (70%) rispetto a quella di una buona uniformità (90%) equivale a circa 1/5 del valore della produzione commerciale
  • incremento dell'energia per il pompaggio dell'acqua in eccesso,
  • dilavamento di fertilizzanti.
  • Le cause principali della perdita di uniformità possono essere provocate da varie cause;
  • nell'irrigazione a scorrimento e da solchi per l'eccesso di saturazione e percolazione dell'acqua nella porzione iniziale del campo, o per la disformità di bagnatura dell'appezzamento
  • nell'irrigazione per aspersione per disuniforme pressione nella rete, per la pluviometria decrescente dall'irrigatore alla parte terminale del getto, per la sovrapposizione delle arre bagnate dagli irrigatori in postazione, per effetto del vento
  • nell'irrigazione a goccia ed a spruzzo per cattiva uniformità delle portate degli erogatori.
  • Misurare le portate del primo punto di erogazione e dell'ultimo, che si trova all'estrema punta in diagonale del appezzamento o del settore. La differenza di portata non deve superare il 10%. L'acqua può essere raccolta da un contenitore qualsiasi e misurata da con un cilindro graduato qualsiasi (ma non quello in dotazione al pluviometro!!)

    Per controllare l'uniformità esistono numerosi metodi basati sulla precisa individuazione di alcuni punti di prelievo, sulla rigorosa misurazione delle portate e sul calcolo statistico della variabilità dei dati ottenuti. Tuttavia in prima approssimazione si può consigliare di fare le seguenti verifiche: · impianti microirrigui - misurare le portate del primo punto di erogazione e dell'ultimo, che si trova all'estrema punta in diagonale del appezzamento o del settore. La differenza di portata non deve superare il 10%. · impianti per aspersione - posizionare delle bacinelle, o dei pluviometri, a terra secondo lo schema riportato nelle figure e misurare la portata dopo 15 minuti di funzionamento. I valori rilevati andranno valutati senza fare medie aritmetiche, ma semplicemente verificando i valori di portata nei vari punti di raccolta in modo da farsi una idea dell'omogeneità della distribuzione sul campo. Ovviamente maggiore omogeneità avrà l'impianto e meglio sarà, diversamente andrà studiata una migliore disposizione in campo, oppure, nei casi di singola erogazione, dovrà essere sostituito l'erogatore.

    Schema di disposizione per impianti a pioggia ad ali mobili

    Uno degli aspetti più significativi dell'efficienza irrigua è l'uniformità di distribuzione irrigua, che non è solo dipendente dal metodo irriguo, ma è anche influenzata dalla progettazione e gestione dell'impianto irriguo in azienda.

    In effetti ogni punto dell'appezzamento deve ricevere la stessa quantità di acqua, in caso contrario si possono verificare situazioni di stress idrico in certe parti del campo o eccesso di umidità in altre. Queste le conseguenze:

    • Eccesso d'uso d'acqua, perché l'agricoltore tenderà a soddisfare le esigenze delle piante alle quali arriva meno acqua, sovrairrigando di conseguenza le altre;
    • Perdita produttiva e qualitativa dovuta a contemporanei stress idrici da carenza e asfissia radicale da eccessi idrici. Da calcoli economici effettuati considerando una curva di risposta all'acqua di irrigazione ottenuta per il melo irrigato a goccia, e simulando la perdita produttiva e l'incremento dei costi conseguenti a diversi livelli di uniformità di distribuzione, è stato verificato che, ad esempio, che la perdita economica data da una mediocre uniformità (70%) rispetto a quella di una buona uniformità (90%) equivale a circa 1/5 del valore della produzione commerciale;    
    • Incremento dell'energia per il pompaggio dell'acqua in eccesso, dilavamento di fertilizzanti.
    • Le cause principali della perdita di uniformità possono essere provocate da varie cause:
    • Nell'irrigazione a scorrimento e da solchi per l'eccesso di saturazione e percolazione dell'acqua nella porzione iniziale del campo, o per la disformità di bagnatura dell'appezzamento;    
    • Nell'irrigazione per aspersione per disuniforme pressione nella rete, per la pluviometria decrescente dall'irrigatore alla parte terminale del getto, per la sovrapposizione delle arre bagnate dagli irrigatori in postazione, per effetto del vento;    
    • Nell'irrigazione a goccia ed a spruzzo per cattiva uniformità delle portate degli erogatori.

    L'efficienza di distribuzione di un impianto irriguo è uno dei fattori che maggiormente influisce sui costi aziendali connessi all'uso dell'irrigazione, considerando sia quelli dovuti alla "bolletta irrigua" che quelli energetici di pompaggio. Inoltre vi sono evidenti vantaggi extra aziendali dovuti al risparmio di risorsa irrigua, che potrà accrescere la dotazione idrica del comprensorio.

    La peggiore efficienza di distribuzione è attribuita ai metodi che non impiegano tubature per la distribuzione in campo, come la sommersione, lo scorrimento, l'infiltrazione laterale da solchi. Viceversa, un'efficienza migliore è normalmente conseguita dai metodi che prevedono il convogliamento dell'acqua per mezzo di tubazioni all'interno del campo, e la successiva distribuzione al suolo mediante vari congegni: irrigatori, gocciolatori, spruzzatori, ecc.

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    Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti e per rispondere alle vostre domande.

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