Dati Tecnici

Dati Tecnici

Dati Tecnici

Il costo complessivo delle opere del sistema (realizzate a partire dal 1955) ammonta a 200 milioni di euro (400 miliardi di lire) in valore storico, e a 550 milioni di euro (1.100 miliardi di lire) in valore attualizzato.

Opere realizzate

Sono ultimati e in esercizio:

  • il canale a servizio dei territori in sinistra del fiume Reno (16,5 km), e gli impianti di sollevamento "S. Agostino ovest" e "Cento" situati lungo il percorso
  • lo sbarramento mobile sul Reno " Volta Scirocco" in località Mandriole di S.Alberto (Ravenna)
  • l'adduttore principale (Cer) dal punto di diramazione dal Cavo Napoleonico a Sant’Agostino di Ferrara, sino all’intersezione col fiume Uso in località Donegaglia di Bellaria (RN) per uno sviluppo di 133 km
  • gli impianti di sollevamento:
    • "Crevenzosa", in località Coronella del comune di Galliera (BO), progressiva Cer km 6, portata 50 m3/s;
    • "Pieve di Cento", in località San Benedetto del comune di Castello d’Argile (BO), progressiva Cer km 14, portata 50 m3/s;
    • "Savio", in località Mensa del comune di Ravenna, progressiva Cer km 104, portata 10 m3/s

Sono ugualmente in esercizio da tempo, anche se con dotazioni elettroidrauliche parziali, gli impianti di sollevamento:

  • "Palantone", in località San Biagio-Salvatonica del comune di Bondeno (FE), portata 68 m3/s
  • "Sant’Agostino est" (invernale), nei pressi del centro abitato di Sant’Agostino (Fe), portata 7,5 m3/s

Opere necessarie per il completamento del sistema adduttore

Per il definitivo completamento funzionale del sistema adduttore necessitano i seguenti interventi, in avanzato stadio progettuale:

  • completamento della dotazione elettroidraulica progettuale (68 metri cubi/secondo) dell’impianto Palantone (e adeguamento della stazione alle grandi magre e all'abbassamento dell'alveo fluviale)
  • proseguimento dell'asta principale nel territorio riminese, dall’Uso al Conca (XVIII lotto)
  • completamento della dotazione elettroidraulica progettuale (25 metri cubi/secondo) dell'impianto "Sant’Agostino est".

Usi plurimi

Il Consorzio CER è da tempo interessato ad ampliare il proprio bacino di utenza verso gli usi extragricoli - già presenti a livello di: statuto, compagine ed esercizio del sistema -, al fine di ottimizzare la gestione e di meglio adempiere alla propria missione istituzionale. Nel recente periodo il CER ha ottenuto l’approvazione ed il finanziamento di numerosi e importanti progetti di adduzione idrica ad uso plurimo, caratterizzati dalla prevalenza dell’uso irriguo ed alla restituzione finale nelle canalizzazioni di bonifica. Sotto il profilo tecnico, gli interventi in programma si possono sommariamente configurare come rami trasversali, spiccati nelle due direzioni, nord e sud, dall’asta principale del CER a disegnare nel territorio un’ideale “spina di pesce”. Le nuove linee adduttrici alimenteranno le reti distributive minute, specializzate nelle due versioni “agricola” e “civile-industriale” a seconda delle vocazioni territoriali e produttive. Il tutto sotto forma di reti intubate a pressione medio-alta (5 atmosfere e oltre), completamente interrate, e quindi di minimo impatto superficiale sul territorio.

Contatti

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti e per rispondere alle vostre domande.

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