AZIENDA AGRICOLA AUTODEPURANTE
ll peggioramento qualitativo delle acque superficiali, conseguente ad immissione di sostanze inquinanti superiori alle capacità autorigeneratrici dei corsi idrici, è causa, di gravissimi problemi di eutrofizzazione ed inquinamento delle acque, e della conseguente indisponibilità delle stesse per gli usi civili, industriali ed agricoli.
Mentre l’inquinamento d'origine civile ed industriale può essere controllato con la costruzione di depuratori e fitodepuratori a valle delle aree urbane e degli stabilimenti produttivi, quello d'origine agricola è diffuso su di un vasto territorio e presenta, quindi, maggiori difficoltà di trattamento per la mancanza di siti specifici di concentrazione dei rilasci da trattare.
Ricorrere alle capacità autorigeneratrici degli ambienti acquatici naturali ed artificiali permette di integrare l’approccio, realizzando all’interno delle aziende agricole delle piccole aree umide fitodepuranti capaci di alleviare consistentemente il problema, riducendo gli effetti dei rilasci diffusi di origine agricola e migliorando, nel contempo, la biodiversità ed il paesaggio rurale.
Obiettivo del progetto è di sperimentare forme di contenimento delle acque di scolo dell’azienda agricola per giungere:
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ad un miglioramento della loro qualità, riducendo l’inquinamento delle acque di scolo causato dalle attività agricole,
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valorizzando questi corpi idrici in vista di un loro riuso a scopo irriguo all’interno dell’azienda stessa,
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all’introduzioni di elementi paesaggistici aziendali che creino valore aggiunto ad un ipotetica fruizione da parte di visitatori
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ed infine, aumentando la capacità di invaso della rete scolante di un territorio, per prevenire improvvise piene dovute a piogge intense, ultimamente assai frequenti, anche fuori stagione
La fitodepurazione
L'azienda agricola autodepurante
Funzionalità del sistema (Atti del convegno AIIA Ricerca e
innovazione nell'ingegneria dei biosistemi agro-territoriali) 12-16
settembre 2009


