WATERMELLON
Il progetto in breve
WaterMellon mira a migliorare la resilienza dell’agricoltura mediterranea alla siccità e alla scarsità idrica attraverso un approccio che combina antiche e moderne tecnologie irrigue con pratiche agricole innovative. Il progetto mira a sviluppare sistemi agricoli resilienti alla siccità e alla salinità, promuove la creazione di laboratori agricoli regionali ("Living Labs") e introduce nuove catene di valore basate su colture resistenti. Inoltre, punta a ottimizzare il riutilizzo delle risorse idriche attraverso tecnologie di raccolta dell’acqua e soluzioni basate sulla natura.
Gli obbiettivi
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Creare sistemi agricoli sostenibili per affrontare la siccità estrema nel Mediterraneo.
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Integrare tecniche di raccolta idrica moderne e tradizionali.
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Valutare nuove colture resistenti alla siccità e alla salinità (quinoa, opuntia, carob tree, sorgo, teff, lupino, miglio, tritordeum).
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Sviluppare siti dimostrativi in 6 paesi del Mediterraneo (Italia, Grecia, Marocco, Algeria, Spagna, Turchia).
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Creare nuove catene del valore basate su un'economia circolare.
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Coinvolgere agricoltori, cooperative e stakeholder locali in un approccio partecipativo.
Il ruolo del CER
Presso acqua Campus verranno testate colture resilienti quali miglio e quinoa in rotazione con le colture tradizionalmente vocate del territorio. Il Consorzio CER è inoltre responsabile della gestione, analisi e monitoraggio della Surface Flow Constructed Wetland (SFCW), un sistema di Water Harvesting e fitodepurazione per il trattamento e il riutilizzo delle di drenaggio.

Fonte finanziamento: PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area)
Finanziamento Totale: 5.039.335 €
Durata prevista: 38 mesi, 1/04/2025 - 30/06/2028
Capofila: Centre for Renewable Energy Sources & Saving (CRES), Grecia
Partner: CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), Italia; ICARDA (International Center for Agricultural Research in Dry Areas), Marocco;Università di Bologna (UNIBO), Italia; Università di Skikda, Algeria;Cooperativas Agro-alimentarias de España (CoopsAgroES), Spagna; Iniciativas Innovadoras S.A.L. (INI), Spagna; Università di Catania (UNICT), Italia; City of Scientific Research & Technological Applications (SRTA), Egitto; Institut National de la Recherche Agronomique de Tunisie (INRAT), Tunisia; Universidade Nova de Lisboa (NOVA), Portogallo; Frederick Research Center (FREDERICK), Cipro; Consorzio di Bonifica per il Canale Emiliano Romagnolo (CER), Italia; Hellenic Association for Conservation Agriculture (HACA), Grecia; Istituto per la Cooperazione Universitaria (ICU), Libano; Centre de Développement de la Région du Tensift (CDRT), Marocco; Agricultural University of Athens (AUA), Grecia; Centro para a Valorização de Resíduos (CVR), Portogallo; Tarla Bitkileri Merkez Araştırma Enstitüsü Müdürlüğü (TARIM), Turchia; KOINSEP AGRIMA, Grecia.

Link utili
Aggiornato il: 01 ottobre 2025
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