Roma, 18 marzo 2026 – E’ unanime il plauso alla firma del Protocollo d’Intesa verso la certificazione di genere, apposta da ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) con la Fondazione Rigel ((Rispetto Inclusione Genere Etica Lavoro).
“Con questo documento i Consorzi di bonifica ed irrigazione dichiarano chiaramente da che parte stanno – afferma con orgoglio Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – Da questo atto dovranno discendere nuove consapevolezze sia in termini contrattuali che nella quotidiana attività sui luoghi di lavoro. Era un processo già in itinere, ma a dare un’accelerazione è stata la nascita dell’Ente Bilaterale di settore, di cui uno dei primi atti è stato il riconoscimento del bonus sulle rette degli asili nido.”
Tra gli obbiettivi del Protocollo d’intesa è previsto di accompagnare gli enti consortili nell’attuazione delle nuove previsioni contrattuali in materia di pari opportunità, favorendone un’applicazione concreta, consapevole e progressiva; promuovere modelli innovativi di gestione delle risorse umane, orientati al benessere organizzativo, alla parità di genere, all’inclusione, alla responsabilità sociale, alla sostenibilità; accompagnare i Consorzi di bonifica ed irrigazione alla certificazione di genere, nonché alla valutazione d’impatto della certificazione.
“La firma del Protocollo tra ANBI e la Fondazione RIGEL, preceduta da una scandita tavola rotonda durante la quale mi sono posta in posizione di ascolto delle esigenze dei Consorzi di bonifica, risponde ad esigenze ineludibili per il futuro di tutte le organizzazioni private, pubbliche e parapubbliche: cultura organizzativa, qualità del lavoro, riconoscimento del valore aggiunto delle persone – dichiara Antonella Ninci, Presidente della Fondazione RIGEL – La Fondazione innanzitutto ascolta prima di offrire formazione e consulenza sui temi della parità di genere, della certificazione, dell’inclusione, della gestione risorse, della comunicazione interna. Costruisce così percorsi formativi e di crescita insieme ai destinatari degli stessi in maniera sostenibile, perché risponde solo ai bisogni formativi avvertiti, senza che si sprechi niente. La sostenibilità, infatti, non riguarda solo il territorio, l’acqua e l’impronta, che lasciamo sul Pianeta: riguarda anche il modo, in cui lavoriamo e valorizziamo le persone nelle nostre organizzazioni.”
Alla tavola rotonda, che ha accompagnato la firma, sono intervenute: Maria Chiara Zaganelli, Direttore Generale CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria); Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale); Serena Stefani, Presidente del Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno (Arezzo); Stefania Pastore, Direttore Generale Consorzio di bonifica Nord Bacino del Tronto Tordino e Vomano (Teramo); Lucia Pignata, Responsabile Ufficio Legale Consorzio di bonifica Volturno (Caserta); Arianna Saroli, General Manager Saroli Club Castel Gandolfo.



