Da Vienna 43 imprese agricole studiano il “modello CER”
In un clima che cambia costantemente gli imprenditori del settore agricolo della Bassa Austria ospiti ad Acqua Campus per osservare la gestione del Canale Emiliano Romagnolo e applicare le specifiche al corso d'acqua artificiale Marchfeld, infrastruttura per l’approvvigionamento irriguo all’agricoltura di Vienna
Le soluzioni sviluppate e sperimentate dal Consorzio CER per migliorare l’efficienza nell’uso dell’acqua in agricoltura al centro di una visita internazionale da parte di una delegazione proveniente dall’Austria che, ospite di Acqua Campus a Budrio (Bo) – l’innovation hub targato ANBI i cui principali focus sono la ricerca e la sperimentazione di soluzioni resilienti e performanti per l’irrigazione, la gestione delle risorse idriche e l’innovazione applicata all’agricoltura – ha potuto conoscere direttamente “sul campo” progetti, tecnologie e metodologie dedicate alla gestione irrigua, al monitoraggio delle colture e alla ricerca di strategie capaci di coniugare produttività agricola, risparmio idrico e adattamento ai cambiamenti climatici.
“Un incontro significativo che ha consentito la condivisione delle esperienze maturate dal CER nel corso della sua storia – ha commentato Nicola Dalmonte, presidente del CER –, ponendo a sistema le proprie conoscenze derivate dalla gestione di una delle più importanti infrastrutture idriche a servizio dell’agricoltura italiana e dalle scelte che, alla luce delle tecnologie oggi disponibili e delle nuove esigenze climatiche ed energetiche, sappiamo possono essere affrontate con approcci differenti”.
Attraverso una visita guidata ai campi dell’area dimostrativa la delegazione – composta da 43 agricoltori del settore agricolo della Bassa Austria e guidata da Johannes Schmuckenschlager (presidente della Camera dell’Agricoltura della Bassa Austria) e da Franz Steiner (amministratore delegato della società di gestione del Marchfeldkanal, il canale di Marchfeld, corso d'acqua artificiale integrato con un paesaggio naturale, infrastruttura che svolge un ruolo strategico anche per l’approvvigionamento irriguo della regione agricola di Vienna) – ha approfondito la conoscenza dei diversi soggetti che utilizzano o beneficiano della risorsa idrica (settore agricolo, comparto industriale, amministrazioni locali e soggetti impegnati nella tutela ambientale), i meccanismi di finanziamento delle infrastrutture e i contributi delle differenti categorie di utenti e il tema della sostenibilità economica di sistemi irrigui complessi.
“Un importante confronto tra due realtà che hanno molto in comune e che ha toccato anche argomenti tecnici come le stazioni di pompaggio del sistema CER, analizzandone caratteristiche dimensionali e costruttive, materiali impiegati, modalità operative e fabbisogno energetico – ha evidenziato Raffaella Zucaro, direttrice generale del CER e coordinatrice di ANBI Emilia Romagna –. Particolare interesse ha suscitato il confronto sulle prospettive future delle infrastrutture irrigue, sull’evoluzione tecnologica dei sistemi di gestione e sulle opportunità offerte dall’automazione, dal monitoraggio e dagli strumenti di supporto alle decisioni come Irriframe”.

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