Prevenzione del rischio idrico in agricoltura, il CER al summit con i massimi esperti internazionali
Zucaro, direttrice generale del CER, invitata a Parigi per contribuire alla stesura delle linee-guida dell’OECD sull’utilizzo efficiente dell’acqua nell’agricoltura europea che saranno adottate la prossima estate
14 Novembre 2025 – Raffaella Zucaro, direttrice generale del Consorzio CER, è stata invitata a Parigi, presso la sede dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – OECD, per intervenire in occasione del workshop tecnico internazionale “Anticipare e monitorare i rischi idrici per l'agricoltura”, un confronto tra alcuni dei massimi esperti, delle istituzioni internazionali e delle organizzazioni multilaterali in materia di gestione dei rischi idrici in agricoltura, con particolare attenzione agli strumenti di monitoraggio, modellazione e valutazione dei rischi legati ai cambiamenti climatici e alla disponibilità di risorse irrigue.
Durante la sessione dimostrativa “Mostra e racconta: dimostrazioni di strumenti”, Zucaro (che è anche coordinatrice di ANBI Emilia-Romagna) ha illustrato IRRIFRAME – sistema targato ANBI con il coordinamento tecnico-agronomico del CER attraverso Acqua Campus, il suo laboratorio scientifico – riconosciuto come best practice a livello internazionale, evidenziandone le potenzialità nel supportare gli agricoltori nella programmazione irrigua e il capillare contributo che esso fornisce in termini di sostenibilità e resilienza del settore agricolo: “La missione di Parigi – sottolinea Raffaella Zucaro, direttrice generale del CER – ha confermato una realtà da tempo conclamata: la rilevante considerazione e credibilità che i Consorzi di bonifica hanno raggiunto a livello internazionale grazie alle loro capacità e al loro saper fare”.
Zucaro inoltre ha partecipato attivamente ai tavoli di lavoro tematici, contribuendo alla discussione che porterà alla redazione di un policy brief dell’OECD, che sarà licenziato nell’estate 2026 e le cui linee-guida fungeranno da bussola nella futura programmazione e regolamentazione afferente all’uso efficiente dell’acqua nell’agricoltura europea ed internazionale: “Rafforzare la collaborazione del CER con l’OECD e gli altri organismi multilaterali – ha concluso Zucaro – consentirà, oltre alla condivisione di esperienze maturate nei progetti europei in corso, l’acquisizione di aggiornamenti metodologici utili allo sviluppo di nuovi strumenti di supporto decisionale e all’elaborazione delle politiche regionali, nazionali ed europee nel settore irriguo”.

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