Razionalizzazione dei sistemi irrigui sulle colture arboree in risposta ai cambiamenti climatici
Il progetto in breve
Il progetto nasce in un contesto di cambiamento climatico, con estati più calde e siccitose, piogge concentrate e un aumento dei fabbisogni irrigui delle colture arboree, in particolare nei frutteti di pero, melo e actinidia dell’Emilia Romagna. In queste aree, molto specializzate e spesso vulnerabili ai nitrati e allo stress idrico dei corpi idrici, diventa prioritario usare l’acqua in modo più efficiente, senza penalizzare rese e qualità dei frutti.
L’obiettivo generale del progetto è mettere a punto strategie irrigue più sostenibili per la frutticoltura regionale, migliorando tecniche e impianti, aggiornando i parametri del servizio IRRINET e sviluppando linee guida e sistemi di allerta per le ondate di calore. Le attività si sono concentrate negli areali frutticoli di Ferrara, Modena e Romagna, oltre che in aziende sperimentali del CER.
Gli obbiettivi
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Migliorare la gestione irrigua del pero, adattando i parametri di IRRINET ai diversi sistemi irrigui e alla vigoria dei portinnesti.
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Sviluppare tecniche di microirrigazione a bassissima portata, Ultra Low Drip Irrigation, per aumentare l’efficienza di applicazione dell’acqua su pero e melo.
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Valutare la sostenibilità dell’irrigazione climatizzante soprachioma nei frutteti, individuando condizioni e modalità di utilizzo davvero efficaci.
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Migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua sull’actinidia, testando regimi irrigui e momenti di somministrazione diversi nell’arco della giornata.
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Mettere a punto un sistema di allerta contro le ondate di calore, integrato nei bollettini provinciali di produzione integrata e nel bollettino agrometeo regionale.
I risultati
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Messa a punto dei parametri di IRRINET per il pero, convalidando il modello rispetto alle misure di umidità del suolo e alla diversa entrata in produzione dei portinnesti e aprendo alla possibilità di ridurre ulteriormente i volumi irrigui consigliati.
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Sviluppo e validazione della tecnica ULDI con ali gocciolanti interrate a bassa portata, che massimizza l’efficienza di applicazione e permette un forte controllo dell’umidità del suolo, pur senza mostrare penalizzazioni produttive anche con restituzione ridotta dei consumi.
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Valutazione critica dell’irrigazione climatizzante soprachioma su pero e melo, che nell’areale ferrarese è risultata poco sostenibile in termini di consumo idrico e costi, con benefici limitati su resa e qualità, indicandone un uso mirato solo in specifiche condizioni.
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Definizione di linee guida per la climatizzazione dei frutteti, con temperature di allarme, tempistica degli interventi e indicazioni sulle tipologie di irrigatori più efficaci, e attivazione di un sistema di allerta caldo nei bollettini agrometeorologici e di produzione integrata.
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Studio della gestione irrigua dell’actinidia e proposta di riduzione dei coefficienti colturali in IRRINET, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua senza effetti negativi su resa e qualità dei frutti.

Fonte finanziamento: Programma di Sviluppo Rurale Emilia Romagna 2014 2020, Operazione 16.1.01 Gruppi Operativi del PEI AGRI
Durata prevista: 01/04/2016 - 31/12/2018, 32 mesi
Capofila: Consorzio di Bonifica di Secondo Grado per il Canale Emiliano Romagnolo, CER
Partner: Alma Mater Studiorum Università di Bologna DIPSA, CNR IBIMET Bologna, CRPV Centro Ricerche Produzioni Vegetali, Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra, Società Agricola Mazzoni, APOFRUIT Italia, Fruit Modena Group
Il ruolo del CER
Il CER è capofila del Gruppo Operativo, coordina l’intero piano e fornisce le competenze su irrigazione, risparmio idrico e supporto alle decisioni maturate in oltre cinquant’anni di attività di ricerca e assistenza tecnica. Gestisce l’azienda sperimentale Acqua Campus, dove sono state realizzate le prove su ULDI e sugli impianti climatizzanti, occupandosi della progettazione dei sistemi irrigui, del monitoraggio dei consumi idrici e della raccolta dei dati agronomici.
Operativamente il CER ha condotto le sperimentazioni in campo su pero, melo e actinidia, ha elaborato i dati per aggiornare i parametri di IRRINET e ha sviluppato, insieme a UNIBO, CNR IBIMET e agli altri partner, le linee guida tecniche e il sistema di allerta per le ondate di calore, che confluisce nei bollettini di produzione integrata e nelle mappe agrometeorologiche regionali. Cura inoltre la divulgazione dei risultati verso le organizzazioni dei produttori e il territorio regionale.
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Aggiornato il: 10 dicembre 2025
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